L’Ipogeo

La presenza di una enigmatica cripta eremitica o ipogeo suggerisce l’esistenza di un precedente insediamento risalente al VI secolo sul quale in seguito viene innalzata l’Abbazia. È costituita da una grotta scavata nell’arenaria e diventata un primitivo luogo mistico. Comprende un vano absidato a levante prospiciente alla cripta romanica e con volta a botte. Di grandissimo interesse il ciclo pittorico tardo-imperiale di stile orientale con figure di santi o di defunti in atteggiamento statico di arcaica bellezza; l’umidità ne ha sbiadito i colori e i piloni in pietra, inseriti per questioni statiche della sovrastante Abbazia,  ne hanno deturpato la fisionomia.

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Sul suo utilizzo sono state formulate varie ipotesi:

– un luogo di culto pagano, forse della dea Bona, protettrice dei campi e delle messi;
– una sala termale d’epoca romana per la cura delle malattie della pelle utilizzando le vicine acque sulfuree;
– un’area sepolcrale paleocristiana di un’importante famiglia romana destinata a due bambini commemorati assieme ai defunti della loro famiglia.

Il luogo merita ulteriori ed approfonditi studi in vista di una maggiore valorizzazione, in quanto potrebbe rappresentare un’antichissima presenza eremitica, antecedente all’insediamento benedettino. Per la visita, fare richiesta al monastero.