La parrocchia dei Santi Ruffino e Vitale.

Nell'ambiente contadino vicino al complesso monastico, all’inizio del ‘300 si affermò il culto di San Ruffino, invocato da chi soffre di ernia e festeggiato il 19 agosto con un enorme concorso di fedeli. Non ci sono documenti che parlano di questo santo ma la tradizione popolare racconta che era un giovane contadino del luogo che, in una sola notte, arò più di cento moggi di terra con grande fatica a beneficio dei contadini. Sotto le reliquie dell’altare della cripta esiste un foro da attraversare a carponi invocando la guarigione dell'ernia.
Oggi la parrocchia rivive un nuovo momento di grazia con la presenza del Monastero perfettamente restaurato dopo il terremoto. Fervono le attività di accoglienza in una capace foresteria per gruppi ecclesiali, ritiri e momenti di spiritualità offerti a sacerdoti e laici desiderosi di silenzio e raccoglimento. Incontri di catechesi, proposte di lectio divina, corsi di formazione, semplice accoglienza e ascolto delle persone, costituiscono la vita del monastero.